Un incontro con Vincenzo Santoro, autore di "Salernograd", libro nato dall’esperienza concreta di chi ha insegnato italiano all’estero e ha attraversato per anni paesi, lingue e culture diverse. Santoro ha vissuto e lavorato a lungo tra Russia, Bielorussia, Libia e Uzbekistan, parla russo e da questa familiarità con il mondo post-sovietico e con l’insegnamento trae uno sguardo insieme ironico, partecipe e lucidissimo. "Salernograd" racconta proprio questo: il disorientamento, le scoperte, gli incontri e le contraddizioni di chi vive fuori dall’Italia senza smettere di interrogarsi su cosa significhi appartenerle davvero.

Sarà l’occasione per dialogare con l’autore intorno a un libro che mescola esperienza personale, racconto di viaggio e osservazione culturale. 

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Vincenzo Santoro
A diciotto anni legge Delitto e castigo e decide di studiare letteratura a Roma. Viaggia tra Europa e America Latina, passando per città come Parigi, Berlino, Lisbona, Buenos Aires e Montevideo.

Dopo la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma, inizia a insegnare l'italiano per stranieri.
Ha lavorato in Libia, all’Istituto Italiano di Cultura di Tripoli, e in Russia, a Volgograd e San Pietroburgo, dove ha imparato il russo.

A Minsk ha insegnato lingua e cultura italiana presso l’Università Linguistica Statale, collaborando anche all’organizzazione degli eventi culturali dell’Ambasciata d’Italia in Bielorussia.
Successivamente ha lavorato come insegnante di italiano in Uzbekistan, presso la University of World Economy and Diplomacy e il Politecnico di Torino a Tashkent.
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